Benvenuto nella versione digitale del disco Gemme. Qua troverai i brani, le info ed altro ancora
Gemme - Ascolta subito il disco!
Concept e genesi
Nel 2017 ho pubblicato “Libero” (ascoltalo qua). Era un disco vibrante, prodotto in circa quaranta giorni nella mia casetta delle fiabe vicino al mare. Raccoglieva brani composti nel corso di dieci anni, mentre giravo l'Italia e l'Europa per progetti bahá'í. Erano canzoni tese a favorire uno spirito di unità, per far cantare insieme le persone e connettere i cuori alla Parola sacra in modo semplice e diretto.
Nel 2026, a nove anni da quel progetto, nasce "Gemme". L'ispirazione sotterranea sedimenta in montagna. I brani si sviluppano al pianoforte, per lo più. Sembrano piccole differenze, ma contengono mondi. Il mare è movimento, la montagna contemplazione.
Il mare è approfondimento, la montagna elevazione. Se i brani del primo disco prendono forma alla chitarra, in viaggio, i secondi sono scritti al pianoforte, in casa. Se "Libero" viene registrato in quaranta giorni, "Gemme" impiega nove mesi. E se "Libero" è, per lo più, luce e sole, "Gemme", sa accogliere quegli spazi dove la luce gioca con le ombre. La natura dei due dischi è diversa, quasi opposta, eppure sono due facce della stessa medaglia. Raccontano la natura profonda dell'uomo e del suo mistico dialogo con la Fonte dell’essere, delle sue gioie, delle difficoltà, dei momenti di estasi e di quelli di dolore e smarrimento. "Libero" e "Gemme" sono la descrizione della nostra vita: un delicato e irripetibile intreccio di crisi e di vittorie, di paure e di speranze.
Nel 2017 ho pubblicato “Libero” (ascoltalo qua). Era un disco vibrante, prodotto in circa quaranta giorni nella mia casetta delle fiabe vicino al mare. Raccoglieva brani composti nel corso di dieci anni, mentre giravo l'Italia e l'Europa per progetti bahá'í. Erano canzoni tese a favorire uno spirito di unità, per far cantare insieme le persone e connettere i cuori alla Parola sacra in modo semplice e diretto.
Nel 2026, a nove anni da quel progetto, nasce "Gemme". L'ispirazione sotterranea sedimenta in montagna. I brani si sviluppano al pianoforte, per lo più. Sembrano piccole differenze, ma contengono mondi. Il mare è movimento, la montagna contemplazione.
Il mare è approfondimento, la montagna elevazione. Se i brani del primo disco prendono forma alla chitarra, in viaggio, i secondi sono scritti al pianoforte, in casa. Se "Libero" viene registrato in quaranta giorni, "Gemme" impiega nove mesi. E se "Libero" è, per lo più, luce e sole, "Gemme", sa accogliere quegli spazi dove la luce gioca con le ombre. La natura dei due dischi è diversa, quasi opposta, eppure sono due facce della stessa medaglia. Raccontano la natura profonda dell'uomo e del suo mistico dialogo con la Fonte dell’essere, delle sue gioie, delle difficoltà, dei momenti di estasi e di quelli di dolore e smarrimento. "Libero" e "Gemme" sono la descrizione della nostra vita: un delicato e irripetibile intreccio di crisi e di vittorie, di paure e di speranze.
Com'è nato il disco
Estate 2023, sono in cerca d’ispirazione per il nuovo disco bahá’í e, forse, anche per me stesso. Da anni la montagna è una delle mie passioni più profonde: simbolo della vita, delle sue gioie e delle sue prove, luogo di pace ma anche di lotta interiore, dove la bellezza del creato lascia intuire una mistica presenza. Così mi ritiro in Alta Valtellina, ospite per oltre venti giorni nella baita di famiglia di una cara amica. Porto con me un intero studio di registrazione mobile: chitarre, basso, tastiere, percussioni, computer. Tutto il necessario per fare un disco. Risultato? Neanche una nota.
Ogni giorno cammino per ore in solitudine, tra ghiacciai, tempeste, sole e fiori. Nulla. Ma è quando torno a casa che accade la magia. In pochi giorni compongo la maggior parte dei brani inclusi nel disco, come in un flusso d’ispirazione incontenibile. E tutto avviene al pianoforte: uno strumento donatomi dalla famiglia del mio più caro amico d’infanzia, in memoria del padre recentemente trapassato. L’affetto di questi amici, la forza curativa della montagna e, forse, un aiuto dall’alto, hanno guidato le mie mani e la mia voce nella nascita di questo disco.
Registrato nell’arco di nove intensi mesi, raccoglie brani meditativi e altri più vivaci: musiche per il raccoglimento, ma anche per accompagnare la vita quotidiana con Parole di ispirazione.
Buon ascolto
Estate 2023, sono in cerca d’ispirazione per il nuovo disco bahá’í e, forse, anche per me stesso. Da anni la montagna è una delle mie passioni più profonde: simbolo della vita, delle sue gioie e delle sue prove, luogo di pace ma anche di lotta interiore, dove la bellezza del creato lascia intuire una mistica presenza. Così mi ritiro in Alta Valtellina, ospite per oltre venti giorni nella baita di famiglia di una cara amica. Porto con me un intero studio di registrazione mobile: chitarre, basso, tastiere, percussioni, computer. Tutto il necessario per fare un disco. Risultato? Neanche una nota.
Ogni giorno cammino per ore in solitudine, tra ghiacciai, tempeste, sole e fiori. Nulla. Ma è quando torno a casa che accade la magia. In pochi giorni compongo la maggior parte dei brani inclusi nel disco, come in un flusso d’ispirazione incontenibile. E tutto avviene al pianoforte: uno strumento donatomi dalla famiglia del mio più caro amico d’infanzia, in memoria del padre recentemente trapassato. L’affetto di questi amici, la forza curativa della montagna e, forse, un aiuto dall’alto, hanno guidato le mie mani e la mia voce nella nascita di questo disco.
Registrato nell’arco di nove intensi mesi, raccoglie brani meditativi e altri più vivaci: musiche per il raccoglimento, ma anche per accompagnare la vita quotidiana con Parole di ispirazione.
Buon ascolto
Credits
Registrato al Fiery Water Recording Studio (AL) di Carmelo “Melo” Sofi da Naim Abid tra agosto 2025 e maggio 2026. Le batterie di tutti i brani (eccetto “Guidami, Proteggimi”, “Tavola della Visitazione” e “Chi può rimuovere”) sono state registrate da Marco Fuliano presso il Marco Fuliano Drum Studio. Cori aggiuntivi sono stati fatti da Hayden Weiler ("Tavola del Fuoco" e "Concedimi") e Gloria Maknouni ("Tavola del Fuoco" e "Se La Fortuna"). Gli altri strumenti e voci sono stati suonati e realizzati da Naim Abid.
Composto, suonato, arrangiato e prodotto da Naim Abid || Mixato e masterizzato da Naim Abid
Artwork di Elisabetta Civardi (creazione, colori), Gianluca Mattossovich (progetto grafico) e Naim Abid (disegno).
Label Manager Federico Gasperi per Nadir Music S.r.l, via P.D da Bissone 1 cr/n, 16153, Genova Italy. nadirmusic.net - [email protected]
Naim Abid è orgoglioso di suonare chitarre prodotte da Vacheur Custom Guitars
Registrato al Fiery Water Recording Studio (AL) di Carmelo “Melo” Sofi da Naim Abid tra agosto 2025 e maggio 2026. Le batterie di tutti i brani (eccetto “Guidami, Proteggimi”, “Tavola della Visitazione” e “Chi può rimuovere”) sono state registrate da Marco Fuliano presso il Marco Fuliano Drum Studio. Cori aggiuntivi sono stati fatti da Hayden Weiler ("Tavola del Fuoco" e "Concedimi") e Gloria Maknouni ("Tavola del Fuoco" e "Se La Fortuna"). Gli altri strumenti e voci sono stati suonati e realizzati da Naim Abid.
Composto, suonato, arrangiato e prodotto da Naim Abid || Mixato e masterizzato da Naim Abid
Artwork di Elisabetta Civardi (creazione, colori), Gianluca Mattossovich (progetto grafico) e Naim Abid (disegno).
Label Manager Federico Gasperi per Nadir Music S.r.l, via P.D da Bissone 1 cr/n, 16153, Genova Italy. nadirmusic.net - [email protected]
Naim Abid è orgoglioso di suonare chitarre prodotte da Vacheur Custom Guitars
Per i "nerd" del suono
Per i più tecnici, il disco è stato prodotto con una scheda audio Universal Audio Apollo x4 Gen2. Sulle voci ho usato un microfono Universal Audio Sphere DLX e un Brauner Phantom AE. Sugli strumenti acustici, un Royer 121.
Strumenti principali:
Le librerie di suoni per Virtual Instruments sono, fra gli altri:
Per mix e mastering ho usato plug-in delle suite Waves, Fab Filter, UA Spark (e alcuni altri).
Per gli ascolti, principalmente:
Per i più tecnici, il disco è stato prodotto con una scheda audio Universal Audio Apollo x4 Gen2. Sulle voci ho usato un microfono Universal Audio Sphere DLX e un Brauner Phantom AE. Sugli strumenti acustici, un Royer 121.
Strumenti principali:
- Chitarre acustiche (Taylor CE 310, Taylor GS Mini)
- Chitarre elettriche (Vacheur Custom Guitars, Paul Reed Smith Custom 22)
- Basso (Squier Jazz 4 corde passivo, serie vintage)
- Mandolini (Thomann artist mandolin e octave mandolin)
- Ukulele (Mahi Mahi 77g)
- Percussioni (shakers, one shot, tamburello, guiro, rana, cajon)
- Tastiera Roland RD300SX
Le librerie di suoni per Virtual Instruments sono, fra gli altri:
- Pianoforte (NI Grandeur, Gentleman, Maverick; Keyscape)
- Archi (Cinematic Studio Strings, Xpand2!, Pocket Strings)
- Synth (Universal Audio, Xpand2!, Crow Hill)
- Hand pan (Cosmic Hand Pan)
- Batterie (XLN Audio AD2)
Per mix e mastering ho usato plug-in delle suite Waves, Fab Filter, UA Spark (e alcuni altri).
Per gli ascolti, principalmente:
- Casse Genelec 8381 (in regia al Fiery Water Recording Studio)
- Casse IK Multimedia iLoud MTM MKI
- Cuffie HiFiMan Sundara





























